Il mio diario del terremoto

Contributo di Bice

Quello che segue è stato ricopiato qui dal mio diario di quei giorni, scegliendo le parti dove raccontavo del terremoto. Non ho cambiato nulla, solo ho tolto qualche riferimento per rispetto verso alcune persone.

Lunedì 21 maggio 2012

Poi quella notte c'è stato il terremoto... forte come non l'avevo mai sentito. Mi sono svegliata (erano le 4) e stavo per uscire di casa, ma lo chiamavo e non veniva... secondo lui esageravo, si è alzato che era già finita. E' tornato a letto, mentre io sono rimasta un po' sul divano, spaventata. Ha guardato sull'i-phone e gli diceva 2.2. Magnitudo bassa per quello che avevo sentito io, ma forse il sonno, il terzo piano... Sono tornata a letto e la mattina dopo abbiamo saputo che la scossa era stata 5.9, la più alta degli ultimi due secoli in Emilia. Epicentro Finale Emilia, nella bassa. Crolli e morti. Il mio spavento era giustificatissimo!

31 maggio 2012

Domani dovremo vederci già alle 16 e passare il pomeriggio al parco. Così stiamo un po' tranquilli che in questi giorni stare in casa fa paura. Forse per lo spavento, ma ho un inizio di mestruo, pare. Dopo soli 18 giorni. E vabbè...

Mi spiace non poter andare là. La casa è in piedi, ma sarà sicura? E' a soli 20 km dall'epicentro. Avrei paura... ma mi mancherà un sacco. L'ultima volta, il 19/5, c'ero stata da sola. Sono rientrata per lui. Fossi rimasta, alle 4 di notte mi sarei beccata la scossa mentre ero là, sola.

Lunedì 4 giugno 2012

Ho cercato di stare fuori il più possibile, di giorno e di sera. In casa ho paura. E comunque faceva caldo ed era bello godere un po' la natura.

Martedì 5 giugno 2012, ore 9.50

Ho mal di pancia e sono stressata, come tutti, per il terremoto. Terza scossa forte domenica sera e sempre più paura. Potrebbe durare mesi o anni, dicono. E se capita anche qui? La mia casa regge? I miei? E là? Niente è più come prima e non lo sarà mai più, resterà un'inquietudine di fondo, senso di precarietà.

Quello che segue è stato ricopiato qui dal mio diario di quei giorni, scegliendo le parti dove raccontavo del terremoto. Non ho cambiato nulla, ho tolto solamente qualche riferimento per rispetto verso alcune persone. Lunedì 21 maggio 2012 Poi quella notte c’è stato il terremoto… forte come non l’avevo mai sentito. Mi sono svegliata (erano le 4) e stavo per uscire di casa, ma lo chiamavo e non veniva… secondo lui esageravo, si è alzato che era già finita. E’ tornato a letto, mentre io sono rimasta un po’ sul divano, spaventata. Ha guardato sull’i-phone e gli diceva 2.2. Magnitudo bassa per quello che avevo sentito io, ma forse il sonno, il terzo piano… Sono tornata a letto e la mattina dopo abbiamo saputo che la scossa era stata 5.9, la più alta degli ultimi due secoli in Emilia. Epicentro Finale Emilia, nella bassa. Crolli e morti. Il mio spavento era giustificatissimo!

31 maggio 2012

Domani dovremo vederci già alle 16 e passare il pomeriggio al parco. Così stiamo un po’ tranquilli che in questi giorni stare in casa fa paura. Forse per lo spavento, ma ho un inizio di mestruo, pare. Dopo soli 18 giorni. E vabbè…

Mi spiace non poter andare là. La casa è in piedi, ma sarà sicura? E’ a soli 20 km dall’epicentro. Avrei paura… ma mi mancherà un sacco. L’ultima volta, il 19/5, c’ero stata da sola. Sono rientrata per lui. Fossi rimasta, alle 4 di notte mi sarei beccata la scossa mentre ero là, sola.

Lunedì 4 giugno 2012

Ho cercato di stare fuori il più possibile, di giorno e di sera. In casa ho paura. E comunque faceva caldo ed era bello godere un po’ la natura.

Martedì 5 giugno 2012, ore 9.50

Ho mal di pancia e sono stressata, come tutti, per il terremoto. Terza scossa forte domenica sera e sempre più paura. Potrebbe durare mesi o anni, dicono. E se capita anche qui? La mia casa regge? I miei? E là? Niente è più come prima e non lo sarà mai più, resterà un’inquietudine di fondo, senso di precarietà.


Comune di Sassuolo, Via Fenuzzi, Sassuolo, MO, Italia
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