Il progetto

Il lungo terremoto è un archivio online permanente, un «museo digitale a futura memoria», una risorsa per il lavoro che compiranno gli storici in futuro ma anche un luogo, seppur virtuale, di condivisione e confronto per tutti coloro che sono stati in qualche modo toccati dalla drammatica esperienza del 2012.

Il sito raccoglie storie (scritte e orali), fotografie, video e altri documenti relativi all’esperienza del terremoto. Queste risorse provengono da cittadini, associazioni, enti e aziende dei paesi coinvolti e anche da coloro che hanno assistito (direttamente o indirettamente) agli avvenimenti o hanno portato il loro contributo (materiale e morale) nei periodi di emergenza e ricostruzione.

Vogliamo, così, raggruppare e conservare nello stesso spazio virtuale materiali che altrimenti rischierebbero di essere dimenticati, perduti o dispersi in diversi archivi, bauli, computer o altri luoghi. Oltre a questa funzione pratica, però, Il lungo terremoto è anche un vero e proprio luogo di accumulo delle connessioni tra il quotidiano e il trauma passato: un sito internet come questo permette di raccogliere i sentimenti delle persone che hanno il desiderio di raccontarli. Un’esperienza come questa, infatti, cambia ogni persona anche dal punto di vista umano, sconvolgendo la vita vissuta fino a quel momento. Importante è anche raccontare tutte quelle vicende di solidarietà e amicizia che si sono verificate nelle fasi di emergenza e ricostruzione.

Ogni cittadino interessato a contribuire può farlo con un proprio post e diventare così parte attiva di un archivio ordinato della memoria, nella misura in cui la memoria stessa può essere ordinata e, così, preservata dal passare dei giorni. Siamo, inoltre, disponibili a collaborare con quanti s’impegnano attivamente nella testimonianza delle esperienze legate al “lungo terremoto” del 2012.

Uno dei nostri interlocutori più importanti sarà il progetto per la realizzazione di un Centro di documentazione sul sisma 2012, promosso dal Comune di Mirandola: nell’articolo sono illustrate le ipotesi di attività e le fonti censite nella fase di ricerca.

 

La Digital Public History

 

Questo progetto, curato da alcuni storici del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali dell’Università di Modena e Reggio Emilia, si propone di realizzare alcuni obiettivi della Public History: il gruppo di lavoro non si limita a interpretare le tracce del passato con gli strumenti della ricerca storica, ma elabora i contenuti prodotti affinché siano fruibili dal pubblico al di fuori dell’Accademia, non solo in modo passivo, ma anche con il suo coinvolgimento.

In questa nuova forma di concepire la produzione storica, il pubblico cessa di essere un semplice fruitore dei contenuti storici diventando egli stesso historymaker, produttore di storia: il lungo terremoto traccia, infatti, un percorso per una storia prodotta non solo per la gente ma anche insieme alla gente, per costruire una storia davvero di tutti.

 

Il gruppo di lavoro

 

Questo archivio digitale a memoria futura è stato pensato all’interno del Master di secondo livello in Public History dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Fanno parte del gruppo di lavoro:

  • Comitato scientifico: professori Paolo Bertella Farnetti e Lorenzo Bertucelli
  • Ricerca e interpretazione delle fonti: Daniel Degli Esposti e Paola Gemelli, Public Historians
  • Grafica e Web Design: Elena Salsi
  • Web Developer: Giuseppe Lauricella

 

Con il sostegno di: